ElectroArt la dimensione dell’elettronica d’autore secondo Alex Van Hool

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ElectroArt ovvero la comunione di musica elettronica e performance d’arte nella definizione non solo di un prodotto ma anche di un profilo d’interprete. E’ con questa attitude che Alex Van Hool (nome d’arte per Alessandro La Cava) dopo anni trascorsi a perfezionare elementi di ricerca e di distinzione tecnica, nonché a fornire servizi di produzione musicale per importanti nomi ed etichette, torna sul palco con un progetto performativo e discografico nuovo che punta all’uscita del primo album monografico previsto per il prossimo Autunno.

From Hope to Life il titolo della performance di #electroart che chiude la serata di inaugurazione di CONThiene Festivaldal palco di Villa Fabris, realizza difatti non solo la presentazione dei due EP che caratterizzano l’ultimo semestre di pubblicazione per Garden Blaze Music Records (Hope rilasciato e fine gennaio 2021 e LIFE in pubblicazione e distribuzione durante CONThiene Festival) bensì identifica, in un approccio sensoriale ed estetico estremamente distintivo, le collaborazioni dell’artista sullo scenario nazionale e internazionale. 

Il ritorno sul palco di Thiene lo vedrà protagonista di una performance che farà ballare ma anche emozionare la città, in un crescendo di suggestioni sonore che evidenziano la marcata dedizione dell’artista a sperimentare accostamenti e a valorizzare virtuosismi senza mai risultare complesso o distante dal pubblico.

“Quest’anno mi ha permesso di riflettere molto – racconta AVH – e di dare un taglio estremamente caratterizzante e distintivo al mio lavoro, puntando, attraverso i due EP che propongo a Thiene, a realizzare un percorso espressivo che raggiunga nell’album una sintesi di ciò che per anni ho ricercato e sperimentato e perfino di varcare alcuni confini sonori ed estetici che fino ad oggi non avevo mai osato fare. Senza dimenticare però che faccio musica per comunicare al mio pubblico e non per autoreferenza”

Anche Alex Van Hool è rappresentato da Garden Blaze Music Records che ha contribuito nella selezione artistica dei performers ospiti della serata di inaugurazione; e la scelta di procedere su tre variazioni molto evidenti nei contenuti e parametri espressivi, partendo dal butoh di Marek Jason Isleib proseguendo per il concerto piano pop di Jerome e terminando con Alex van Hool è fortemente voluta dagli organizzatori.

Chi mi segue e conosce sa che mi considero un artista aperto a ogni forma di contaminazione che è sia sfida ma anche arricchimento – prosegue AVH – Ho già lavorato con Marek a Milano ed è stata un’esperienza mutualmente costruttiva. Ho aderito con piacere all’invito di CONThiene Festival perché amo cimentarmi in contesti dove la musica elettronica è percepita e valorizzata con una propria caratterizzazione e riconosciuta come arte per spessore creativo originale e innovativo, quali sono i presupporti con cui mi impegno nella mia attività di performer e artista.

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